Taccuini Cactussici

Manifesto dell'Internazionale Pantofolista

Al termine delle superiori (supponendo che non si sia abbandonata la scuola prima) di fronte ai giovani virgulti provinciali si prospettano due grandi scelte : imbarcarsi nell'avventura universitaria fuori città o trovare un lavoro nel microcosmo locale, magari facendo leva su conoscenze parentali o inserendosi in circuiti già approfonditi e sperimentati. Queste almeno le alternative lecite. C'è poi una terza opportunità, che definirei "alternativa epicurea" : essa consiste nella mai apertamente dichiarata rinuncia a qualsiasi tipo di attività vincolante a favore di una completa e amorevole dedizione verso la propria esistenza privata. Si può declinare la terza chance segreta in più modi : spacciarsi per un universitario che non frequenta e segue "a distanza" (dando periodicamente alcuni esami per placare gli animi di chi intorno chiede il conto), immergersi in esibite elucubrazioni raffinate e concatenate (girovagando ininterrottamente per circoli culturali, librerie, cineforum, biblioteche e conferenze) o infine passare gran parte del proprio tempo in ciabatte, vale a dire in meditazioni solitarie e taciturne tanto sui grandi temi della riflessione filosofica classica, quanto (più specificatamente e con un pizzico di pericoloso autolesionismo) sulla propria condizione di pantofolai. La seconda serie di pensieri, che potremmo definire metapantofolai, sono quelli che al momento ci interessano di più, e si articolano in -pensieri sulla propria condizione di pantofolai -pensieri sulle alternative alla condizione pantofolaia -deliri di frustrazione e pentimento connaturati alla scelta del rifiuto epicureo -comparazione con le esperienze altrui e strenui (stremanti) tentativi di far valere la propria logica su quella dell'universitario doc o del lavoratore insensibile. Questi pensieri sono suscitati dall'insieme di interrogativi ansiosi e indiscreti (oltre che oppressivi) rivolti quotidianamente al pantofolaio da parenti, amici, ex-professori, conoscenti e coetanei. La stessa realtà lavorativa, gli imperativi imperanti nella società contribuiscono a rafforzare questo senso di insicurezza e clandestinità, portando il pantofolaio a sentirsi un semplice nullafacente furbone che vive da parassita sulle spalle della fatica altrui. Ecco che dunque l'isolamento in cui il pantofolaio aveva cercato la pace e la serenità per dedicarsi a se stesso e allo sviluppo delle sue capacità finisce -paradossalmente- per trasformarsi in una prigione ormai inossidabile dove riecheggiano gli interrogativi sovraccitati, pesando come moniti e rimproveri. Il pantofolaio smarrisce il senso del suo rifiuto elitario e vive di rimpianti; da eroe/alfiere dell'individualismo culturale (scevro da ogni schematismo) diventa vittima del più stupido pregiudizio sociale, e il suo spazio di riflessione e crescita si tramuta sempre più in lunghe giornate paranoiche ed ossessive, il cui unico tema è il disperato tentativo di dare una giustificazione sia alle proprie azioni passate, sia -soprattutto- a quelle presenti. La realtà da cui il pantofolaio rifugge finisce per ingombrare, inquinare e distruggere il suo agognato spazio di autonomia, coltivato con cura e dedizione -magari per anni.

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Il qui presente Manifesto dell'Internazionale Pantofolista si propone di -riunire in un solo nucleo questi reietti dal fallito background solipsistico -organizzare assemblee o forum telematici in cui sia possibile confrontare le rispettive esperienze per approdare ad una costruttiva e feconda dialettica -saltare a piè pari dalla teoria alla prassi creando una rete di attivisti psicopoliticoartistici in grado di autosostentersi produttivamente ed emotivamente -riscattare la provincia dalle pantofole dimostrando che si può vivere lontani dalle metropoli intossicate da stress e smog anche senza cadere in buchi neri esistenziali

n.b. = l'adesione all'Internazionale Pantofolista è ovviamente riservata solo a chi vanta un minimo di due anni post-scuolasuperiore trascorsi nella propria cittadina di provinca (meglio ancora se nell'entroterra).

ACCORRETE RUMOROSI

esultando ed esclamando

LA CIABATTA CI ABBATTE

ABBATTIAMO LA CIABATTA

Autore: mischia Categoria: Categoria default Letto 197x volte martedì, 30.01.07 12:36:59 Permalink Punti "Karma": 1. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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Commenti:

  1. [1] Teeto host24-185-dynamic.11-87-r.retail.telecomitalia.it

    C'è un fantasma che gira per le coorti di fighetti...PANTOFOLAI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI CONTRO PRADA.

    Rispondi votes: 0 martedì, 30.01.07, 13:24:08
  2. [2] Prudenziano Scottico host24-185-dynamic.11-87-r.retail.telecomitalia.it

    Ringraziando le amministrazioni comunali di Macondo e di Tlon, presso cui lavoro, che mi hanno concesso l'oneroso onore di poter spedirvi questa mia nota erudita (presso l'università di Besidarka, a 10 minuti di littorina da Tlon, c'è una cattedra di "Protostoria dell'umanesimo pantofolista"), vorrei ricordarvi che già nel 1579 il nostro conterraneo Petrus Sammeranizzanus, latinizzazione del filosofo postpitagorico polacco Piotr Sammrz, viaggiatore ben noto nelle corti d'Europa per le sue pratiche negromantiche (millantava di essere discendente di Fibonacci, nonché allievo di Phoebus Transmontanus, latinizzazione di Frbsz Orusgehen, pubblicamente insigne giurista, in privato naturalista e ricercatore della pietra filosofale vestito da elfo), nel suo compendio - falcidiato dall'Inquisizione e pervenutoci in un corpus di apocrifi tradotti in coptico bustrofedico dall'Insobrius al fine di stornare l'attenzione degli inquisitori (mi si conceda di ricordare un passo delle "Ideen" di Heine: Gli inquisitori*************************************************
    *****************************************************tedeschi
    ************************************************************
    ************************************************************
    ************************************************************
    idioti******************************************************
    ************************************************************)
    - "De psicagogia sive de magna soleatorum reluctantia ad haud serene operandum", sognava uno stato transnazionale, una repubblica non delle lettere (fallace sogno di umanisti suoi contemporanei), ma delle pantofole.
    Grazie della vostra attenzione

    Dott. Pierpluto Sbredencic
    Centro Amministrativo delle pubbliche opere
    Repubblica Telecratica di Tlon

    Rispondi votes: 0 martedì, 30.01.07, 13:43:24
  3. [3] Prudenziano Scottico host24-185-dynamic.11-87-r.retail.telecomitalia.it

    Ciao raga, scyusate xk' il mi o vekkio mi ha fregato il nick. xk' kazzo ce lavete con le Prada? Spaccano di brtto :)

    Rispondi votes: 0 martedì, 30.01.07, 14:06:38

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